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Negli ultimi anni, sempre più famiglie hanno scelto di far realizzare il proprio impianto di climatizzazione invernale partendo da una precisa esigenza: la caldaia che lo alimenterà, dovrà essere a condensazione! A far data dal 01 gennaio 2016, la produzione di caldaie a combustione "tradizionale" non è più consentita dalla legge. I costruttori di generatori di caldaie hanno l'obbligo di immettere sul mercato solo caldaie a condensazione.
Da tempo, ormai, questa tipologia di generatore di calore ha ricevuto una formidabile spinta anche grazie agli incentivi fiscali garantiti nelle ultime finanziarie. Infatti, sia lo sgravio fiscale del 55% di cui si può usufruire, sia il costo contenuto del prodotto, hanno fatto sì che la condensazione diventasse il fulcro del risparmio energetico nelle abitazioni civili.
Il principio di funzionamento di questi generatori di calore di nuova concezione è molto semplice.
Nelle tradizionali caldaie, i fumi prodotti dalla combustione raggiungono i 150°C circa, immettendo nell’atmosfera, oltre al vapore acqueo, anche ossidi d’azoto e di carbonio (agenti inquinanti).
Nelle caldaie a condensazione invece, avviene un recupero dei fumi e, facendo condensare il vapore acqueo in essi contenuto, avviene un abbattimento della loro temperatura da circa 150° a circa 40°. Da questo fenomeno di condensazione ne scaturisce un abbattimento degli agenti inquinanti (che si formano solo ad alte temperature), oltre ad un recupero del calore prodotto e quindi ad un risparmio energetico.
Le tradizionali caldaie raggiungono il massimo rendimento (circa il 92%) quando funzionano al massimo della loro potenza, diversamente le caldaie a condensazione si comportano esattamente al contrario: tanto più è bassa la temperatura dell’acqua che vanno a riscaldare per alimentare l’impianto termico, tanto più alto è il rendimento (circa il 106%).
Questa caldaia quindi, alla luce di quanto detto sopra, è stata progettata fondamentalmente per gli impianti a bassa temperatura (a pavimento o a ventilconvettori).
La paternità della condensazione va attribuita agli olandesi ed è lì che questa nuova tecnologia nasce e si sviluppa. Ed è proprio grazie alla scuola olandese che numerose aziende, tra cui anche aziende italiane, hanno applicato meticolosamente tale nuova tecnologia nei diversi generatori di calore a condensazione che, a regime di funzionamento, raggiungono un rendimento utile dal 98% al 106% garantendo in tal modo un risparmio energetico eccezionale.
Il vero “mix esplosivo”, chiaramente, si ottiene realizzando un impianto a pavimento alimentato da una caldaia a condensazione e relegando la produzione di acqua calda sanitaria ad un pannello solare termico. La combinazione vincente di questa terna può far raggiungere un risparmio annuo del 50-60%.



 
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